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Strategia di marketing, puoi farla anche da solo?

Indice.

Un’impresa che voglia essere competitiva nel suo settore di attività deve progettare e seguire una strategia di marketing e costruire con i suoi utenti dei legami forti. Quali sono i tre elementi che formano una strategia di marketing orientata al cliente? Usare le tecniche e le tattiche di marketing appropriate, soddisfare a pieno le esigenze del proprio target e creare un vantaggio competitivo sulla concorrenza. Vediamo in concreto di cosa si tratta.

Cosa si intende per strategia di marketing?

Si intende la definizione delle modalità e degli elementi tramite i quali conquistare i potenziali clienti, fidelizzarli e risultare competitivi rispetto alla concorrenza. Ultimamente molti imprenditori e professionisti ne parlano e si informano a riguardo, ma in merito a questo tema spesso c’è ancora poca chiarezza. Capita ad esempio di confondere la strategia con l’utilizzo di alcune tecniche o tattiche o con degli strumenti specifici di marketing. 

Questo piano d’azione parte dall’individuazione degli obiettivi aziendali e dalla definizione del target di riferimento, allo scopo di far ottenere all’azienda un posizionamento competitivo. Ogni professionista, micro, media o grande impresa deve avere una strategia di marketing, quindi proverò a riepilogare i punti chiave su cui si basa.

Come si costruisce una strategia di marketing?

Le strategie di marketing si possono sviluppare attraverso 7 fasi:

  1. identificazione di benefici/vantaggi/utilità/di ciascun prodotto/servizio rispetto ai bisogni/problemi/desideri/obiettivi della propria clientela;
  2. valutazione delle opportunità e segmentazione del mercato. La prima si realizza tramite l’analisi SWOT e lo studio delle Cinque Forze di Porter (competitor, clienti, fornitori, produttori sostitutivi, potenziali acquirenti). La seconda tiene conto delle variabili demografiche, geografiche, psicografiche e comportamentali degli utenti target;
  3. identificazione del mercato obiettivo e selezione di clienti e prospect che si ha la possibilità di soddisfare al meglio;
  4. creazione dei fattori di differenziazione e delle unicità del brand rispetto ai competitor;
  5. posizionamento del marchio. Dopo aver fatto una differenziazione della propria offerta per ogni segmento, si definisce come e dove posizionarsi nel mercato target. Si crea una value proposition unica e semplice per raggiungere un brand positioning originale e immediatamente riconoscibile dagli utenti di riferimento;
  6. piano di marketing. Definizione delle leve del marketing ovvero prodotto, prezzo, punto vendita e distribuzione per ogni prodotto compreso nell’offerta. Sulla base di questa si potranno determinarne tempi e modalità della costruzione della proposta di valore;
  7. controllo. Misurazione dei risultati raggiunti e valutazione di eventuali modifiche della strategia.

Quali sono le migliori strategie di marketing?

Una marketing strategy vincente deve essere in grado di:

  • far acquisire nuovi clienti all’impresa;
  • rafforzare la fidelizzazione dei clienti e incoraggiarli a nuovi acquisti;
  • potenziare le conversioni e le vendite;
  • supportare il lancio di nuovi prodotti e servizi;
  • far raggiungere al brand un posizionamento strategico sul mercato di riferimento;
  • consolidare la brand identity.

I piani di comunicazione online e offline sono un elemento determinante per il successo della strategia e giocano un ruolo importante nella trasmissione corretta dell’immagine e dei valori dell’azienda. Un altro elemento fondamentale di una strategia vincente sarà quindi la definizione dei key messages del piano di comunicazione.

Esempio di strategia di marketing

Di recente ho scritto di un caso di marketing strategy di successo che ti invito a leggere. Ora proverò a fare un esempio abbastanza generico di marketing messo in atto senza avere preventivamente realizzato una strategia. Poi lo confronterò con un esempio di marketing basato su una strategia ben definita.

Lavorare senza la consulenza di un marketing strategist

Un professionista stabilisce un elenco di attività di marketing con relativi costi, da eseguire nell’intento di far crescere la propria attività. Per stabilire quali attività porre in essere, si basa su informazioni acquisite nel corso di conversazioni con altri professionisti o di conferenze oppure leggendo qualche articolo di settore. Il nostro professionista potrebbe anche rivolgersi a un’agenzia di comunicazione con la convinzione che la definizione della marketing strategy faccia parte delle sue competenze. Naturalmente è certo di proporre ottimi prodotti o servizi per cui i clienti lo scelgono, ma non ha eseguito un’indagine di conferma in merito.

Lavorare con la consulenza di un marketing strategist

In questo caso un professionista vuole differenziarsi dalla concorrenza per far crescere la sua attività e ottenere un vantaggio competitivo che duri nel tempo. Si affida a un marketing strategist esperto che analizza i suoi migliori clienti e individua i punti di forza della sua offerta. Definisce il cliente target ideale del professionista e analizza anche le sue competenze utili affinché possa specializzarsi in un determinato settore. In seguito, stabilisce quali sono i prodotti e servizi da promuovere, dei quali si conoscono bene i benefici e i vantaggi.

Strategie di marketing e KPI

Se fino a questo momento alcuni elementi chiave delle strategie di marketing ti sono sembrati più chiari, ci resta da approfondire cosa sono i KPI, anche detti “indicatori”. Questa sigla sta per Key Performance Indicator e si utilizza in riferimento a quei valori che si possono misurare per mostrare se un’azienda raggiunge con efficacia i suoi obiettivi di marketing strategici. Non è necessario definire e monitorare troppi KPI per raggiungere i risultati auspicati, il valore che conta invece è la qualità di ciascun indicatore. 

9 indicatori da monitorare per una strategia di marketing efficace

  1. Analisi della copertura mediatica ovvero della divulgazione pubblica del contenuto di una campagna di marketing. 
  2. Studio della concorrenza, dell’attuale posizionamento in confronto alle realtà simili, dei loro errori e successi, per imparare come eventualmente adattare la comunicazione e rilevare nuove aree di business.
  3. Monitoraggio della presenza sui social attraverso piattaforme che, ad esempio, intercettano le conversazioni riguardanti i prodotti dell’azienda o della concorrenza.
  4. Analisi della brand reputation ovvero la percezione, valutazione, fiducia e aspettativa nei riguardi del brand, generati dalla sua storia e dal lavoro di pubbliche relazioni. Questa può aiutare a perfezionare la cura dei rapporti con i vari stakeholder.
  5. Misurazione del posizionamento SEO (Search Engine Optimization) delle pagine web dell’azienda.
  6. Verifica del traffico web guadagnato ovvero del numero di visitatori del sito web aziendale grazie alla copertura ottenuta e ai link.
  7. Valutazione della presenza geografica ovvero della copertura in riferimento alla posizione territoriale.
  8. Valutazione del successo dell’attività di marketing per la promozione di eventi.
  9. Analisi della capacità di prevedere, gestire e comunicare le crisi che riguardano l’azienda. 

La copertura mediatica e la rassegna stampa

Spendo qualche parola in più su questo aspetto estremamente importante per accrescere la brand awareness e authority nonché la credibilità e le vendite. Dopo aver analizzato ed eventualmente migliorato la copertura mediatica, si dovrà anche valutare il rendimento dei comunicati stampa e delle presentazioni, in rapporto al loro numero. La rassegna stampa non consiste unicamente nella raccolta di post e articoli ma consente anche di rintracciare le informazioni relative al target di riferimento per avere sempre il polso della situazione.

Consulenza per la strategia di marketing aziendale

Spesso gli imprenditori italiani provano a fare tutto da soli per risparmiare, nel tentativo di fare presto e massimizzare i primi profitti. Come risulterà più evidente da questo articolo, con la crescita del business è importante cominciare a delegare alcuni compiti a un professionista qualificato ed esperto. 

Nella mia attività di consulenza per elaborare strategie di marketing per le imprese, mi occupo di conoscere e comprendere a fondo l’attività di ciascun cliente e di realizzare soluzioni personalizzate nel rispetto dell’identità aziendale.

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