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Stakeholder: come considerarli in una strategia aziendale

Indice.

Cosa sono gli stakeholder e perché è importante conoscerli

Prima di iniziare qualsiasi progetto o attività, è fondamentale conoscere chi sono gli stakeholder, ovvero tutte quelle persone o gruppi che possono influenzare o essere influenzati dalle attività dell’azienda.

Conoscere gli stakeholder è importante perché permette all’azienda di comprendere meglio le loro esigenze e aspettative, e di sviluppare strategie e attività che possano soddisfarle.

Inoltre, una buona gestione degli stakeholder può aiutare a creare relazioni positive con i clienti e la comunità, migliorare la reputazione dell’azienda, e aumentare la sostenibilità a lungo termine dell’attività.

Le tipologie di stakeholder

  • Diretti interni: sono coloro che lavorano all’interno del progetto stesso.
  • Diretti esterni: sono coloro che sono esterni al progetto ma che sono comunque coinvolti in modo diretto.
  • Indiretti: sono coloro che non sono coinvolti in modo diretto ma che possono essere influenzati dal progetto.
  • Ambiente: sono tutti quegli elementi esterni al progetto che possono avere un impatto sul suo esito.

Ogni tipologia di stakeholder è importante e deve essere presa in considerazione con attenzione durante il progetto perché è portatore di interessi differenti e spesso divergenti.

Alcuni esempi di stakeholder

  • Diretti interni:
    • Dipendenti dell’azienda
    • Dirigenti dell’azienda
    • Consiglio di amministrazione
    • Azionisti
  • Diretti esterni:
    • Fornitori dell’azienda
    • Clienti dell’azienda
    • Partner commerciali dell’azienda
    • Concorrenti dell’azienda
  • Indiretti:
    • Famiglie dei dipendenti dell’azienda
    • Sindacati dei lavoratori dell’azienda
    • Organizzazioni non governative (ONG)
    • Associazioni di categoria
  • Ambiente:
    • Normative e leggi del territorio in cui l’azienda opera
    • Operatori del settore regolamentato in cui l’azienda opera (ad esempio, gli enti di controllo o le agenzie governative)
    • Comunità locale in cui l’azienda opera (ad esempio, le organizzazioni di volontariato o le associazioni di quartiere)

Come si identificano gli stakeholder

La Stakeholder Map è uno strumento di analisi che permette di mappare tutti gli stakeholder di un’azienda o di un progetto, al fine di identificarne le relazioni e di comprendere il loro grado di influenza e interesse.

In questo articolo analizzeremo a cosa serve, quali sono le aziende che devono realizzarla, quali problemi risolve, cosa si ottiene dopo averla realizzata, quali azioni permette di svolgere, quali modalità si possono utilizzare per realizzarla e infine quali sono dei libri che approfondiscono l’argomento.

Cos’è la Stakeholder Map

La Stakeholder Map è uno strumento di analisi che permette di identificare tutti gli stakeholder di un’azienda o di un progetto, mappandoli sulla base del loro grado di influenza e interesse.

Grazie a questa mappatura, è possibile comprendere quali sono i soggetti più importanti e come essi interagiscono tra di loro.

A cosa serve la Stakeholder Map

La Stakeholder Map è uno strumento molto utile per tutte le aziende, in quanto consente di comprendere la complessità del proprio ambiente di riferimento.

La mappatura identifica gli stakeholder più importanti e le loro relazioni, fornendo una panoramica chiara. Grazie a questa analisi, è possibile individuare le fonti di potere e di influenza di ogni stakeholder, le dinamiche di interesse e le possibili alleanze strategiche. Inoltre, la Stakeholder Map può essere utilizzata come un supporto per prendere decisioni importanti, ad esempio, per sviluppare nuove strategie di marketing o per migliorare la comunicazione con i propri clienti e fornitori.

In breve, la Stakeholder Map è uno strumento essenziale per qualsiasi azienda che voglia avere successo sul mercato.

La conoscenza diretta degli stakeholder può avere un impatto significativo sulla strategia aziendale, e ci sono molti esempi per dimostrarlo.

Ad esempio, se un’azienda ha una base di clienti fedeli, potrebbe essere vantaggioso per l’azienda prendere in considerazione le loro opinioni e le loro esigenze per sviluppare nuovi prodotti o servizi. Inoltre, l’ascolto dei dipendenti e dei fornitori può aiutare l’azienda a migliorare le proprie operazioni e a ridurre i costi. Infine, la conoscenza delle dinamiche del mercato e della concorrenza può permettere all’azienda di sviluppare una strategia di marketing più efficace e di rimanere competitiva.

Se, ad esempio, i clienti a cui vendi i tuoi prodotti sono molto attenti alle politiche di sostenibilità, allora è importante che la tua azienda dimostri un forte impegno in questo ambito. Ciò potrebbe includere l’adozione di pratiche aziendali sostenibili, come l’utilizzo di imballaggi riciclabili o la riduzione delle emissioni di gas serra. Inoltre, dovresti considerare l’opzione di utilizzare prodotti biologici o di origine sostenibile per la produzione dei miei prodotti, in modo da soddisfare le esigenze dei miei clienti e differenziarmi dai miei concorrenti. Infine, potresti anche cercare di collaborare con organizzazioni o associazioni che si occupano di sostenibilità al fine di aumentare la tua visibilità e la credibilità in questo settore, magari implementando una strategia di sostenibilità utile alla pubblicazione di un report di sostenibilità.

Infine, se desideri creare nuove partnership e collaborazioni con altre aziende o organizzazioni, è fondamentale individuare i valori e gli interessi che perseguono. In questo modo, potrai presentarti come un portatore di interesse affidabile e competente, in grado di contribuire al loro successo e di ricevere supporto reciproco. Ci sono diverse strategie che puoi adottare per individuare queste informazioni, come partecipare a eventi del settore, fare ricerche online, effettuare sondaggi, intervistare i membri delle organizzazioni interessate, ecc. Una volta che hai raccolto queste informazioni, potrai sviluppare un piano d’azione per avviare le collaborazioni e le partnership che desideri, presentando le opportunità di reciproco beneficio e le soluzioni ai problemi comuni.

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Quali aziende che devono realizzarla

La Stakeholder Map è uno strumento che può essere utilizzato da qualsiasi tipo di azienda, sia essa di piccole, medie o grandi dimensioni. In particolare, risulta particolarmente utile per le aziende che operano in contesti complessi, in cui è necessario comprendere il grado di influenza e interesse dei vari soggetti coinvolti.

Quali problemi risolve la Stakeholder Map

La Stakeholder Map permette di risolvere diversi problemi, tra cui:

  • Comprendere le fonti di potere e di influenza
  • Individuare le dinamiche di interesse e le possibili alleanze strategiche
  • Prevenire possibili conflitti o resistenze
  • Pianificare meglio la comunicazione aziendale
  • Definire con più chiarezza le priorità e gli obiettivi aziendali

Cosa si ottiene dopo averla realizzata

Dopo aver realizzato la Stakeholder Map, si ottiene una visione complessiva dell’ambiente di riferimento, con l’identificazione degli stakeholder più importanti e delle loro relazioni. Questo permette di definire una strategia di comunicazione e di coinvolgimento degli stakeholder, prevenendo possibili conflitti e favorendo la creazione di alleanze strategiche.

Le aziende più strutturate e con più risorse potrebbero considerare di ampliare le loro attività di stakeholder engagement per promuovere ancora di più la propria immagine aziendale. Ad esempio, potrebbero organizzare eventi di networking o partecipare a conferenze di settore. In questo modo, non solo potrebbero rafforzare la loro presenza sul mercato, ma anche aumentare la loro visibilità e la loro credibilità. Inoltre, potrebbero valutare l’opzione di collaborare con organizzazioni no-profit o di sostenere progetti di responsabilità sociale d’impresaper dimostrare il loro impegno per la comunità e l’ambiente. In questo modo, le aziende potrebbero creare un legame più forte con i loro clienti e fidelizzarli nel tempo.

Quali azioni permette di svolgere

Come avrai intuito la Stakeholder Map è uno strumento molto utile per comprendere il posizionamento degli stakeholder all’interno dell’azienda e permette di svolgere numerose azioni. Di seguito, ne elenchiamo alcune:

  • Definire una strategia di comunicazione e di coinvolgimento degli stakeholder, tenendo conto delle loro esigenze e delle loro aspettative.
  • Prevenire possibili conflitti o resistenze, grazie alla conoscenza dei punti di forza e dei punti deboli degli stakeholder coinvolti.
  • Favorire la creazione di alleanze strategiche, individuando eventuali sinergie o complementarità tra le diverse parti interessate.

Inoltre, la Stakeholder Map può essere utilizzata anche per valutare la performance dell’azienda rispetto ai suoi stakeholder e per monitorare l’evoluzione delle relazioni nel tempo. In questo modo, è possibile individuare tempestivamente eventuali criticità e intervenire per risolverle prima che si trasformino in problemi più grandi.

Come si può realizzare

Per realizzare una Stakeholder Map, ci sono diverse modalità scelte in base alle esigenze dell’azienda o del progetto. Oltre ad utilizzare un approccio bottom-up o top-down, è possibile adottare altre strategie.

Ad esempio, si può condurre un’indagine per raccogliere informazioni su come gli stakeholder percepiscono l’azienda e quali sono le loro aspettative, oppure si può organizzare un workshop per coinvolgere direttamente gli stakeholder nel processo di mappatura. In alternativa, si può utilizzare un approccio che combina queste strategie, iniziando con un’indagine per acquisire le informazioni di base e poi coinvolgendo gli stakeholder in un workshop per definire più precisamente il loro ruolo. In questo modo, si può costruire una mappa degli stakeholder più accurata e completa.

Se desideri approfondire questa attività la svolgo all’interno di “Impariamo ad innovare” un percorso fatto apposta per aziende che vogliono ritrovare la rotta e creare un percorso di innovazione.

E Batman come l’avrebbe utilizzata?

Permettimi di divagare e rendere più divertente la lettura… La mia passione per la DC, la Marvel, la fantascienza e più in generale per l’associazione di idee mi porta di tanto in tanto a chiedermi come strumenti del mondo reale sarebbero stati utilizzati dai grandi personaggi.

Mentre scrivevo questo articolo, mi sono chiesto:

“Se Batman avesse utilizzato la stakeholder map, come lo avrebbe fatto?”

Sicuramente sarebbe stata quella di mappare le diverse organizzazioni criminali presenti a Gotham City e le loro connessioni.

In questo modo, Batman sarebbe stato in grado di individuare le figure chiave all’interno di ogni organizzazione e di comprendere meglio il loro modus operandi.

Inoltre, avrebbe potuto utilizzare la stakeholder map per identificare gli alleati e i nemici all’interno delle forze dell’ordine e della politica, consentendogli di agire in modo più efficace e coordinato per combattere il crimine nella città.

Infine, la stakeholder map avrebbe potuto essere utilizzata per mappare le risorse disponibili nella città, come ad esempio i servizi di emergenza, i media e le organizzazioni umanitarie, consentendo a Batman di collaborare con esse per intervenire in situazioni di emergenza o di crisi.

Ma si sà, Batman è sempre stato un personaggio solitario, un po egoico e pieno di sé, che preferiva far tutto da solo senza grande pianificazione.

Vuoi portare una strategia di innovazione nella tua azienda? Parliamone.

Quali sono dei libri che approfondiscono l’argomento

Tornando a noi, tra i libri che approfondiscono l’argomento della Stakeholder Map, possiamo citare:

  • “Strategic Management: A Stakeholder Approach” di R. Edward Freeman
  • “Stakeholder Theory: The State of the Art” di R. Edward Freeman, Jeffrey S. Harrison, Andrew C. Wicks
  • “The Power of Communication: Skills to Build Trust, Inspire Loyalty, and Lead Effectively” di Helio Fred Garcia

Conclusione

In conclusione, la Stakeholder Map è uno strumento utile per tutte le aziende che vogliono comprendere la complessità del proprio ambiente di riferimento, identificando gli stakeholder più importanti e le loro relazioni.

Grazie alla mappatura, è possibile individuare le fonti di potere e di influenza, le dinamiche di interesse e le possibili alleanze strategiche, prevenendo possibili conflitti e favorendo la creazione di nuove opportunità di business.

Soprattutto grazie a questo lavoro risulterà più chiaro organizzare tutto il lavoro di innovazione e comunicazione dell’azienda.

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